Ultima modifica: 16 luglio 2015
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Valutazione

VALUTAZIONE D’ISTITUTO

All’Istituto spetta la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, per svilupparne l’efficacia. L’autovalutazione sarà condotta attraverso un processo di valutazione interna basato sui principali dati qualitativi, sui risultati di apprendimento degli alunni e sui risultati delle prove Invalsi, nonché su altri elementi di informazione.

SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE

Ogni anno l’Istituto Nazionale di Valutazione rileva e misura gli apprendimenti e invia i risultati che permettono ai docenti della stessa classe, della stessa area disciplinare, della stessa scuola di riflettere sulla loro azione didattica.

Le prove Invalsi nascono con l’obiettivo di valutare i livelli di apprendimento degli studenti nelle scuole italiane, si svolgono secondo un calendario comunicato dall’Invalsi nelle classi seconde e quinte scuola Primaria, terze della scuola Secondaria. I contenuti delle prove sono definiti dall’Istituto Nazionale per la valutazione del sistema di Istruzione e riguardano le discipline di Italiano e Matematica.

MONITORAGGIO e VALUTAZIONE  dei PROGETTI  in ambito scolastico

Si ritiene di primaria importanza verificare la ricaduta dei progetti sul fare scuola quotidiano e i loro risultati formativi.

Si sono pertanto individuati due oggetti di indagine:

  • la produttività dell’intervento, intesa come insieme di risultati intenzionalmente perseguiti in quanto obiettivi specifici del progetto (rapporto tra costi/efficacia/efficienza);
  • valenza formativa, intesa come insieme dei risultati conseguiti con l’intervento in termini di qualità dell’esperienza scolastica complessiva.

Criteri-guida per la valutazione dei progetti sono:

Produttività dell’intervento:

  • Efficacia – rapporto tra gli esiti conseguiti e i risultati attesi
  • Efficienza – rapporto tra gli esiti conseguiti e le risorse impiegate.

Valenza formativa:

  • Collegialità – gestione condivisa delle diverse componenti
  • Partecipazione – attiva degli alunni
  • Inclusività – attenzione ai bisogni psicofisici, relazionali, cognitivi degli alunni
  • Trasversalità – interconnessione tra ambiti disciplinari diversi
  • Spendibilità – dimensione e diffusione degli interventi
  • Interistituzionalità – collegamento con enti/istituzioni extrascolastiche
  • Verificabilità – verifica/valutazione